SERA DI FEBBRAIO
La sera di febbraio si veste in fretta
di abito scuro,
poco dopo che l’indossa
ha parvenza di notte.
Lo svolazzare del suo vestito,
è un fruscio quest’anno
tra assenza di coriandoli
e mascherine fissate sui volti,
quasi a contenere i sorrisi
o smorfie di stanchezza.
L’incertezza dei governi
o delle stagioni,
rendono certa la fragilità
in questo carnevale
di maschere forzate,
di distanze misurate,
o per tentativo
di tenerezza,
incaute.
E seppure
la nostra fragilità
è sorella perenne
del nostro andare,
non riusciamo mai
chissà perché
a stringerle la mano.
13/02/2021
VINCENZO CHERUBINI
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